Il narcisismo: dalle origini alla relazione di coppia

Tempo di lettura: 6 minuti

Tra i diversi seminari proposti da IGEA cps, uno particolarmente affascinante ha presentato il disturbo narcisistico di personalità, esponendone le caratteristiche principali e descrivendo come esso possa risultare rovinoso nelle relazioni di coppia.

 “Tendenza e atteggiamento psicologico di chi fa di sé stesso, delle proprie qualità fisiche ed intellettuali, il centro esclusivo del proprio interesse, nonché l’oggetto di una compiaciuta ammirazione, restando indifferente agli altri”. È questa la definizione che viene data al narcisismo dall’enciclopedia Treccani.

Ma cosa vuol dire esattamente?

Ci si riferisce a quelle personalità organizzate intorno al mantenimento dell’autostima, tramite la ricerca di conferme provenienti dall’esterno, volte ad aumentare il proprio orgoglio.

Cosa si nasconde dietro questo tipo di personalità? E quali sono le sue origini?

L’elemento maggiormente caratterizzante è l’auto-percezione di grandiosità: forma di autoesaltazione relativa al ritenersi unico, speciale, superiore e compreso solo da sé. Il disturbo narcisistico di personalità deve il suo nome al mito di Narciso: un personaggio della mitologia greca famoso per la sua bellezza. Egli s’innamorò della sua immagine riflessa in un lago e, ammirandola sempre più da vicino, finì per cadere nelle acque in cui si specchiava, morendo annegato. Le cause alla base del narcisismo possono essere di diversa natura e si differenziano tra genetiche e ambientali.  Le prime sono connesse ad aree cerebrali legate all’empatia e alla regolazione emotiva: è noto che nel disturbo narcisistico di personalità venga compromessa proprio la capacità di empatizzare, ossia di mettersi nei panni dell’altro, di esplorare le proprie emozioni e di regolarle a seconda del contesto. Vi è anche una trasmissione ereditaria dei tratti e dei comportamenti narcisistici: ciò ci suggerisce l’importanza della familiarità. A livello ambientale, invece, è significativa l’educazione e la relazione tra genitore e bambino. Alcune tipologie di stile genitoriale risultano maggiormente connesse allo sviluppo del narcisismo: nel caso di genitori eccessivamente permissivi il bambino può sviluppare credenze circa la garanzia di soddisfare i propri desideri, senza la capacità di gestire eventuali rifiuti. Altro stile di genitorialità che può giocare un ruolo nell’insorgenza del disturbo è quello di tipo idealizzante. In questo caso vengono attribuite innumerevoli lodi al figlio, senza corrispondenza a reali meriti o qualità. Di conseguenza, il bambino potrà avere una scarsa capacità di attribuzione delle qualità, siano esse positive o negative, con una visione distorta circa le aspettative verso gli altri, i quali verranno vissuti come fonte di conferma e lode, ma non di critiche e disaccordo. Inoltre, è presente la possibilità che anche uno stile genitoriale autoritario possa influire nella comparsa di tale disturbo di personalità. Infatti, la mancanza di lodi e complimenti da parte dei genitori potrebbe portare il bambino a ricercare conferme internamente, percependosi come fonte di autovalidazione. La ferita alla base di questa personalità è la ferita del non amore. Per questo motivo una delle peculiarità del soggetto in questione è il bisogno di controllare gli altri, ciò che fanno, quello che sono. Nelle relazioni, gli altri rappresentano una minaccia all’autostima, poiché potrebbero abbandonarlo. La più vivida rappresentazione di tale ferita è proprio la paura dell’abbandono.

Come riconoscere una personalità narcisistica?

Le caratteristiche principali del narcisismo fanno riferimento a 3 dimensioni: scarsa empatia, idee di grandiosità di sé e bisogno di ammirazione. Il mondo esterno fungerà da rinforzo per queste caratteristiche. Il narcisista cercherà in questo il suo sentirsi speciale ed unico.  A livello interpersonale l’individuo narcisista è caratterizzato dalla ricerca di eccessive attenzioni. Un quid fondamentale riguarda il timore dell’intimità: essa, infatti, lo renderebbe maggiormente vulnerabile e fragile. Un altro aspetto importante è il controllo, che è non solo inteso come un semplice piacere nel controllare ciò che accade, ma rappresenta una difesa fondamentale. Il soggetto, avendo difficoltà a comprendere ciò che sente, si avvale del controllo come tentativo per gestire ciò che accade nel suo mondo interiore. Allo stesso modo, lo utilizza su ciò che accade nel mondo esteriore, come strumento per proteggersi dalle ferite affettive che gli altri potrebbero causargli.

Come gestire la relazione con un partner narcisista?

Avere una relazione con un soggetto con il disturbo narcisistico di personalità potrebbe significare gestire una relazione disfunzionale, spesso causa di sofferenza. È fondamentale sottolineare che vi sono spesso effetti devastanti che influenzano tutti gli ambiti di vita della persona. Il partner può sperimentare un senso di vuoto, un impoverimento emotivo, dovuto alle continue ingiustizie che sente di aver vissuto, ma che spesso non riesce a comprendere appieno. L’individuo può manifestare malessere a livello psico-fisico che può persistere per lungo tempo. La psicologa Telfner ha sottolineato alcuni elementi che risultano utili nella relazione con una narcisista: imparare a tenere uno spazio per sé, tentare di non lasciare totale controllo del proprio valore ad un narcisista, non rendere il narcisista come un mostro ai propri occhi e, allo stesso tempo, non rassicurarlo in modo assoluto. (Telfner, 2006)

          Dal momento che ci possono essere difficoltà nel vivere l’intimità, è bene rammentare che il narcisista basa spesso le relazioni sulla svalutazione, sulla provocazione dell’altro. Se questo dovesse verificarsi nella relazione, il primo passo da fare sarebbe riconoscere e accettare che la relazione sia disfunzionale. Le donne o gli uomini che accettano una situazione simile sono spesso vittime delle loro stesse ferite passate, anche senza esserne consapevoli, come accade il più delle volte. In questi casi risulta importante e utile rivolgersi ad un professionista, il quale può aiutare l’individuo a far luce su queste ferite per comprendere a pieno le ripercussioni che hanno sul presente e al fine di non ripeterle nel futuro. Sebbene così presentato il problema appaia chiaro e la soluzione semplice, risulta molto difficile uscire dalla relazione con un individuo con personalità narcisistica e, a volte, diviene necessario un distacco netto e decisivo, per quanto doloroso.

Di Rossana Ferrara

rossana.ferrara01@icatt.it

Bibliografia e Sitografia

U. Telfner, “Ho sposato un Narciso”, Castelvecchi, 2006.

N. McWilliams, “La diagnosi psicoanalitica”, Astrolabio, Roma,2012.

Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (quinta edizione) (2014). Milano: Raffaello Cortina editore.

https://www.treccani.it/enciclopedia/narcisismo/

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